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Gli ambienti di lavoro sono sempre più complessi: alla complessità generale si aggiunge una sempre maggiore quantità di touchpoint, cresciuta ulteriormente durante la pandemia. Nelle aziende, oltre ai device a disposizione dei dipendenti, sono aumentate le tecnologie utilizzate per connettersi (Skype, Zoom, Go To meeting, ecc.) che si aggiungono ai software già esistenti per il monitoraggio delle vendite, la gestione dei clienti, la registrazione di orari e presenze.

Ascolta la voice of employee

Intraprendere ampie trasformazioni digitali che coinvolgano l’intera organizzazione porta con sé un aspetto da non sottovalutare. Molte nuove iniziative tecnologiche falliscono perché i dipendenti non si sentono coinvolti nel processo, sia che si tratti di aiutare a progettare una soluzione ai loro problemi o di fornire feedback regolari al team di riferimento su cosa funziona e cosa serva per un roll out regolare.

Se una nuova tecnologia non è ciò che un dipendente desidera o di cui ha bisogno e non ha l’effetto di migliorare la vita lavorativa quotidiana o la produttività, la trasformazione digitale è destinata a fallire fin dal principio.
In un contesto così dinamico e variegato, catturare e comprendere la voce dei dipendenti è più importante che mai, proprio in virtù di tutti i diversi strumenti e tecnologie che utilizzano quotidianamente. Non è infatti scontato che tutti i dipendenti si adattino ai cambiamenti tecnologici: se verranno costretti, la loro esperienza peggiorerà e le ripercussioni potrebbero essere disastrose in termini di coinvolgimento e di fidelizzazione.

Raccogliere la voice of employee (VOE) serve a comprendere se e come la nuova tecnologia o soluzione migliorerà la loro esperienza lavorativa, perché e perché no.

Le grandi organizzazioni che puntano all’efficienza, accompagnano del resto ogni trasformazione digitale con l’attività di ascolto attiva della voice of employee, quale strumento di coinvolgimento nella progettazione delle soluzioni.

Perché coinvolgere i dipendenti

Perché coinvolgere i dipendenti nei processi di trasformazione digitale?

  1. la comprensione incoraggia il buy-in: assicurarsi che i dipendenti comprendano la tecnologia e la funzione che svolgono nella sua scelta, li porta ad apprezzare il ruolo da essa ricoperto, aumenta la loro fiducia nella sicurezza del loro lavoro e li incentiva a supportare le innovazioni.
  2. i dipendenti del front-end conoscono bene i processi: favorire il feedback consente ai team IT di mettere a terra soluzioni tecnologiche che soddisfino le esigenze dei dipendenti.
  3. l’implementazione collaborativa aumenta l’efficienza: distribuire gli sforzi tra i diversi reparti, anche grazie alle piattaforme di collaboration, accelera la trasformazioni digitale e consente all’IT di risparmiare tempo per fornire supervisione e guida ai progetti, mantenendo visibilità e controllo. 
  4. i collaboratori possono apprendere nuove skill: l’espansione delle competenze aiuta i dipendenti ad avanzare nella loro carriera e ad adattarsi alle mutevoli responsabilità man mano che cresce il ruolo della digitalizzazione sul posto di lavoro. 

Se vuoi favorire un cambiamento nelle persone, è necessario capire le motivazioni che le muovono. Grazie alle soluzioni di Speech & Text Analytics come Sophia Analytics è possibile raccogliere la voce dei tuoi dipendenti per:

  • migliorare la soddisfazione dei tuoi collaboratori
  • supportare la produttività
  • mantenere un allineamento costante tra valori del brand e team
  • aiutare il business a competere e superare la concorrenza.

Sophia Analytics mette in relazione tutti i segnali raccolti dai dipendenti e li analizza nell’ottica dell’employee journey per fare emergere i loro pain point ed agire immediatamente in maniera mirata su ogni singolo punto di contatto.

Vuoi scoprire come Sophia Analytics analizza la Voice of Employee?
Scarica il nuovo white paper a questo link.

Autori: Matteo Amore e Mariella Borghi

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