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La Call “City of the Future” di Nesta Italia

Nesta Italia, con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e della Commissione Europea, ha lanciato la call “City of the future”: il bando, aperto fino al 30 novembre, si rivolge ad Artisti, Collettivi, Creativi italiani e europei per la presentazione di concept artistici basati su tecnologie emergenti (es. AI, Big Data, Blockchain, 5g, IoT),  che ne prevedano una fruibilità collettiva  in ambiente urbano e/o in ambito sociale (ad esempio finalizzati a trovare soluzioni post COVID in campo medtech o per la transizione energetica/sostenibilità ambientale).

La sfida di CELI

CELI propone una delle challenge della call: indagare gli effetti dell’isolamento sociale sulle persone e il ruolo che possono avere le tecnologie di Extended Reality (XR) e di Natural Language Processing, in particolare gli assistenti vocali, per esplorare e possibilmente migliorare questa condizione.

La paura dell’isolamento o dell’essere tagliati fuori è un sentimento comune: l’angoscia del distanziamento fisico, la paura di essere tagliati fuori dalla rete sociale (reale o digitale), il senso di inadeguatezza a causa della difficoltà ad utilizzare le tecnologie, il timore di essere sostituiti da macchine che adempiono a compiti una volta affidati all’essere umano.

L’emergenza sanitaria in corso ha aumentato questi sentimenti. A causa del lockdown, ognuno di noi ha vissuto il distanziamento fisico ma soprattutto sociale, la paura del contagio, e altre forme di “ferite” personali e collettive che hanno mutato inevitabilmente il modo di partecipare alla vita cittadina anche nella fase della ripartenza. Gli anziani e i bambini sono probabilmente i più penalizzati, trovandosi in situazioni di disagio, incertezza e solitudine.

Tecnologie che mettono in relazione come alcuni sistemi di Extended Reality e gli assistenti vocali (sistemi di dialogo, robot, chatbot) hanno un potenziale nel rispondere a queste situazioni di isolamento. CELI, per esempio, sta sviluppando assistenti vocali in progetti di ricerca sull’ospedalizzazione a domicilio e sulla riabilitazione, per l’assistenza al paziente e al caregiver. Inoltre, gli assistenti vocali sono risultati di aiuto per bambini affetti da autismo, per bambini con disturbi speciali dell’apprendimento, per anziani soli o che necessitano di assistenza.

Nesta Italia è un’organizzazione di innovazione sociale no-profit che nasce nel 2017 come sede distaccata e indipendente di Nesta UK. Le aree di innovazione in cui Nesta agisce comprendono: educazione e futuro del lavoro, Tech for Good, inclusione sociale, salute e invecchiamento, e infine – ma non per importanza – arte e cultura. Dopotutto, Nesta sta proprio per National Endowment for Science, Technology and the Arts. 

Non stupisce quindi che sia uno degli hub regionali S+T+ARTS, l’iniziativa pluriennale promossa dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Research and Innovation di Horizon 2020 per supportare la collaborazione fra professionisti di tre macro-settori: Scienza, Tecnologia e Arti con l’obiettivo di promuovere un’innovazione più creativa, inclusiva e sostenibile.

 

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