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Altro che giocattoli e gioielli: sia durante il Black Friday sia per le feste di Natale i regali preferiti sono stati gli assistenti vocali.
Se hai ricevuto un regalo tecnologico durante le ultime festività, ci sono buone probabilità che fosse un assistente vocale. Negli Stati Uniti il numero complessivo di smart speaker in circolazione è salito a circa 119 milioni: una crescita del 78% rispetto al 2018. (NPR and Edison Research).

Anche in Italia, abbiamo fatto entrare nelle nostre case questi strumenti che diventeranno forse parte della nostra vita e delle nostre abitudini quotidiane.

CELI ha realizzato insieme a KKIEN una ricerca per comprendere come gli italiani interagiscono con assistenti vocali e smart speaker. Condividiamo i principali take-out.

 

1) Rendono la vita più semplice

 

Per quasi due terzi degli intervistati la vita è cambiata dopo aver introdotto un assistente vocale nella routine quotidiana: gli smart speaker del resto aiutano le persone ad incrementare le attività multitasking.

In particolare:

  • permettono di svolgere attività quotidiane più velocemente rispetto ad altri device che richiedono di utilizzare anche la vista e il touch
  • consentono di ottenere risposte ed informazioni immediatamente
  • rendono le attività di routine molto più semplici

Pensiamo a chi ama cucinare, ha le mani sporche e necessità di sapere quanti millilitri sono 3 cups. Oppure chi desidera coccolare il proprio figlio tra le braccia chiedendo ad Alexa di suonare una ninna nanna.

 

 

2) Vengono utilizzati ogni giorno

 

In un breve periodo di tempo, gli smart speaker sono diventati parte della routine di molte persone. Alcune delle tipiche attività quotidiane, come il controllo dei tempi di viaggio e l’impostazione dei promemoria per acquisti da effettuare in un secondo momento, vengono ormai svolte parlando con l’assistente vocale. 

Il 77% degli intervistati dichiara infatti di utilizzare il proprio smart speaker una o più volte al giorno.

 

3) Offrono un rapporto più umano con la tecnologia

 

Le persone interagiscono con i loro assistenti vocali come se fossero umani. Dicono “per favore”, “grazie” e persino “scusa”. Tuttavia vengono ancora percepiti come un elettrodomestico o una macchina intelligente, ma per il 17,2% si tratta addirittura di un maggiordomo o di un membro della famiglia. 

 

4) Sono un nuovo canale per i brand

 

Le persone che possiedono smart speaker accolgono i brand come parte dell’esperienza. E sono aperti a ricevere informazioni utili e pertinenti al loro stile di vita.

Le applicazioni maggiormente ricercate sono quelle legate alla musica o alle previsioni meteo (17%). Ancora bassa la possibilità di fare acquisti (1,7%) coerente con il ciclo di vita ancora acerbo di questi device.

Secondo un comunicato stampa di Amazon dello scorso ottobre, quindi ad un anno dal lancio sul mercato italiano, sono presenti più di 3.000 skill Alexa prodotte da sviluppatori di terze parti. Una crescita che ricorda quella del Web all’inizio degli anni ‘90 o quella delle app mobile degli anni ‘10 . Numeri che sono interessanti ma che fanno sperare in un ulteriore margine di crescita, rendendo quello delle skill vocali un nuovo territorio da “colonizzare” il prima possibile.

 

5) Sono al centro della casa

 

La maggior parte degli utenti mette gli smart speaker in soggiorno, in modo che tutta la famiglia possa avere accesso al dispositivo in modo semplice e veloce.

Uno degli aspetti sul quale stanno puntando molto i produttori è quello della domotica, cioè la possibilità di controllare tramite assistente vocale piccoli o grandi elettrodomestici collegati via wifi. Lampadine che si accendono quando si entra in casa e si spengono quando si dà la buonanotte, termostati intelligenti che possono essere accesi appena usciti dal lavoro per ridurre i consumi, tapparelle che si alzano o si abbassano con un comando e telecomando vocale per smart tv sono esempi di applicazioni che possono sembrare superflue ma che si stanno diffondendo rapidamente grazie anche alla spinta di aziende come Ikea, Philips, LG, Samsung, Legrand/BTicino. IDC ha stimato infatti una crescita a doppia cifra per i dispositivi domestici intelligenti entro il 2022.

 

La voce è lo strumento più naturale ed efficace per l’interazione tra persone. Ora che la tecnologia è matura, è possibile sfruttarla per automatizzare processi lavorativi e rendere più performante e organizzata ogni attività. Le applicazioni vocali, le Skill Alexa o le Action di Google, come quelle sviluppate da CELI, velocizzano i processi interni e fanno in modo di concentrare le energie sulle attività di core business e sull’interazione proficua ed effortless con il cliente.

Il nostro intento è quello di migliorare i processi interni alle aziende con strumenti dall’alto livello qualitativo, completamente personalizzati. CELI aiuta le aziende a gestire contesti complessi ed in continua evoluzione attraverso la realizzazione di interfacce dotate di capacità conversazionale elevata, ma anche grazie ad attività come speech analytics, la ricerca vocale e lo sviluppo di comandi vocali specifici.

Vuoi conoscere le possibili applicazioni degli smart speaker per il tuo brand o ricevere la ricerca sugli smart speaker? Compila il form e contattaci.

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Autori:
Francesca Alloatti, Computational Linguist
Matteo Amore, Computational Linguist
Mariella Borghi, Marketing Manager
Riccardo Tasso, Software Engineer
Raffaella Ventaglio, Senior Software Architect

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