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Gli italiani e le loro abitudini con gli assistenti vocali: la prima ricerca italiana realizzata da CELI, la company di H-FARM specializzata in AI, con la collaborazione di KKienn, ci regala una fotografia inedita sul mercato degli smartspeaker in Italia.

Il 13% del panel online di 700 consumatori preso a campione ha in casa uno smart speaker. Una penetrazione già significativa, sullo stesso livello dei gadget indossabili. Chi possiede un assistente vocale lo utilizza una o più volte al giorno nel 70% dei casi; molto rilevante anche l’uso cross-device, con il 79% del campione che interagisce con essi direttamente tramite smartphone.

“Oggi siamo su un crinale, pronti ad attraversare una frontiera: da una parte abbiamo i sistemi per la navigazione a menu con la voce, dall’altra la tecnologia in grado di soddisfare un bisogno. A fare da ponte fra questi due mondi ci sono strumenti, ormai consolidati e funzionanti, di text-to-speech e speech-to-text. La sfida da vincere è nota: arrivare a soluzioni con componenti di semantica integrata in grado di comprendere i comandi, contestualizzarli e interpretarne il significato per poter rispondere all’esigenza che esprimono” dice Vittorio Di Tomaso, CEO di CELI.

CELI collabora da vent’anni con le aziende più innovative aziende per la realizzazione di sistemi vocali che siano in grado di fornire un’interazione naturale con l’utente.

L’orizzonte di questa tecnologia, è quello di affidare alla macchina la verbalizzazione del pensiero, e per questo si tenderà a sviluppare e realizzare dispositivi in grado di equivalere in tutto e per tutto (o quasi) il comportamento del cervello umano.

(Vittorio Di Tomaso)

La ricerca è disponibile compilando il form di contatto.

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