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CELI è volata a Seoul, in Corea del Sud, per scoprire e approfondire nuove frontiere tecnologiche – tra le quali nuovi, sorprendenti assistenti vocali – e per costruire e fortificare relazioni professionali con l’Oriente.

Non è la prima volta che CELI ha il piacere di viaggiare in Corea del Sud: in passato abbiamo già avuto l’opportunità di lavorare con clienti del calibro di LG, Selvas AI, Naver Corporation – il principale operatore asiatico per motori di ricerca e piattaforme social, all’interno del quale abbiamo integrato il nostro sistema di fonetizzazione Text-O-Phone.

L’Oriente è considerato da molti anni il cuore pulsante dello sviluppo di tecnologie all’avanguardia. Dopo essersi rialzata dalla grave crisi economica che ha colpito l’Asia nel 1997, la Corea del Sud in appena un ventennio si è resa protagonista di un miracolo economico senza precedenti – il reddito pro capite è aumentato, allineandosi a quello italiano; la percentuale di disoccupazione è drasticamente diminuita (e si attesta, oggi, al 4%).

La svolta per il paese, però, è stata la creazione di una vastissima zona di sviluppo tech: la Pangyo Techno Valley (PTV). Situata a 30 km da Seoul, è stata definita la Silicon Valley della Corea – ed è circa dieci volte più grande della sua omonima californiana. In quest’area si concentrano le migliori aziende tecnologiche del mondo, ma anche migliaia di start-up di successo, realtà sorprendenti che nascono in Corea per proiettarsi nel mercato tecnologico mondiale.

A questo dato si aggiunge l’impennata del settore export (specialmente verso la Cina e gli Stati Uniti), che ha reso la Corea del Sud uno dei paesi che più esporta al mondo.

Mentre la potenza e l’importanza della Pangyo Valley continuano a crescere, il paese non smette di investire nella sua direzione: il governo coreano, infatti, si impegna costantemente a creare condizioni favorevoli per le aziende in termini di agevolazioni fiscali. Non solo: nelle scuole coreane gli studenti imparano già da giovanissimi i fondamenti della programmazione, frequentando lezioni di computer coding. Questa strategia permette al paese di poter contare su un’alta percentuale di giovani professionisti del settore tecnologico, pronti ad essere inseriti nei team delle aziende coreane più prestigiose.

Durante questo stimolante viaggio, CELI ha avuto l’opportunità di incontrare dieci realtà aziendali coreane – tra di esse, Samsung e Naver (la “Google” coreana). A loro e ad altri abbiamo raccontato la nostra esperienza ventennale in Natural Language Processing, consulenza linguistica strategica e implementazione delle nostre soluzioni e tecnologie.

I nostri interlocutori hanno dimostrato molto interesse per CELI e il suo lavoro di consulenza linguistica e voice technology, che possono essere utilizzate in motori di ricerca, assistenti vocali e nelle applicazioni future dell’Intelligenza Artificiale.

La permanenza in Corea è stata anche l’occasione per toccare con mano e scoprire assistenti vocali e prodotti legati alla voice technology tipicamente coreani. Tra i tanti, gli smart speakers che più hanno attirato la nostra attenzione sono i Clova Friends (sviluppati da Naver Corporation) e i Kakao Friends della Kakao Corporation. Colorati, divertenti e giocosi, questi smart speakers sono degli oggetti di largo consumo e l’utenza coreana li apprezza soprattutto per il loro aspetto, ispirato a personaggi di cartoni animati e animali.

Conoscere nuove realtà, stringere relazioni personali e professionali è da sempre uno degli obiettivi di CELI, le cui radici affondano nei principi della crescita professionale e della scoperta di nuove frontiere tecnologiche. Speriamo che questo viaggio possa continuare a proiettarci in un mercato vibrante e ricco di opportunità come quello coreano.