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CELI è stata invitata a Hong Kong e Shenzhen come unica Pmi innovativa italiana nel settore dell’Intelligenza artificiale

Lo scorso gennaio abbiamo partecipato al Greater Bay Area (GBA) Innovation Road, in Cina, un evento organizzato dalla Italian Chamber of Commerce in Hong Kong and Macao in partnership con aziende come Deloitte, Intesa San Paolo, Unicredit, per consentire alle imprese italiane di costruire collaborazioni e progetti rivolti al mondo asiatico. Ci siamo sentiti lusingati di essere ospiti “scelti”, infatti CELI è stata l’unica Pmi innovativa italiana selezionata per rappresentare il settore dell’Intelligenza Artificiale. Sono stati quattro giorni densi di conferenze e scambi, umani e professionali, che cercheremo di trasmettere in queste poche righe.

Da tempo CELI esporta le sue tecnologie in Corea del Sud, lavorando con clienti come LG, Selvas AI, Naver Corporation – uno dei principali operatori del mercato asiatico per motori di ricerca e piattaforme social a cui abbiamo integrato il nostro sistema di fonetizzazione Text-O-Phone. La GBA Innovation Road ci ha permesso di guardare al di là del mondo da noi conosciuto finora, e di ampliare i nostri orizzonti al mercato asiatico nella sua vastità, uno spazio in cui cercheremo di essere maggiormente presenti con tutta la nostra esperienza.

Abbiamo visto da vicino la “silicon valley cinese”

La cosiddetta Greater Bay, anche nota come “Silicon Valley cinese”, è un’area estremamente promettente per lo sviluppo tecnologico asiatico, e si concentra geograficamente intorno a grandi poli di innovazione quali Hong Kong, Shenzhen, Macao. Stiamo parlando di un territorio con 70 milioni di abitanti e un prodotto interno lordo di 1.500 miliardi: un dato simile a quello italiano, per una società in fase di sviluppo esplosivo, che mira esplicitamente a ricreare il modello della regione californiana della Silicon Valley (basti pensare che Shenzhen ospita colossi come Huawei Technologies, Tencent, ZTE).

In questo contesto brulicante di opportunità abbiamo portato la nostra storia ventennale di linguaggio naturale, consulenza strategica, implementazione e supporto alle imprese che intendono fare innovazione.

Onorati di essere stati scelti come rappresentanti italiani per l’Intelligenza artificiale, abbiamo raccontato a centinaia di professionisti come ogni giorno cerchiamo di valorizzare il lavoro dei nostri clienti combinando due tecnologie di punta, il Machine Learning e il Natural language Processing. Negli anni abbiamo investito in quattro principali settori: analytics, search, voice e data science, producendo tecnologie di successo come Sophia analytics, Sophia Search, il già citato Text-O-Phone, addestramento delle reti neurali per l’image recognition, modelli predittivi utili a guidare le strategie di Business Intelligence di grandi aziende nel mondo.

Davanti al pubblico della GBA Innovation Road ci siamo confrontati con le reali possibilità di esportare le nostre tecnologie sul mercato asiatico

In particolare intorno a Shenzhen si sta concentrando una sorta di élite tecnologica, in grado di attrarre nuove tecnologie non solo dalla Cina ma da tutto il mondo. Ed è anche a questo mondo che vorremmo un giorno guardare, aprendoci a forme di cooperazione tecnica e commerciale e alla creazione condivisa di soluzioni di ultima generazione per le lingue europee.

Città come Hong Kong e Shenzhen ci hanno impressionato per la pura avanguardia. Abbiamo visitato spazi che dispongono di strumenti eccellenti per il riconoscimento biometrico e città che sembravano vere Smart Cities. Nei quattro giorni dell’iniziativa abbiamo visitato luoghi come l’Hong Kong Science Technology Park o il Tian An Cloud Park di Shenzhen. Sono ancora aree tecnologiche in costruzione ma sembrano già venire dal futuro: hanno bio-scanner, tool per la gestione dei flussi di traffico, sistemi di elaborazione talmente evoluti da prevedere le potenziali variazioni del traffico in base alla rilevazione istantanea e dettagliata di vetture e pedoni su strada. L’obiettivo di questi prototipi è creare città senza traffico, ridurre al minimo il numero di incidenti stradali causati dall’uomo, potenziare al massimo la gestione biometrica dei trasporti.

Questo mondo profondamente affascinante presto diventerà realtà anche in Occidente e dovrà comunicare in linguaggio naturale in tutta Europa. I sistemi di controllo del traffico creati in Cina, i tool che segnalano le variazioni e le attrezzature di riconoscimento biometrico dovranno parlare anche le lingue europee e quando avverrà noi saremo pronti a raccogliere la sfida. Il nostro impegno per i prossimi anni quindi è quello di impostare un rapporto costruttivo con i big players dell’industria cinese in modo da aggiungere alle loro tecnologie più avanzate la nostra competenza sulle lingue europee.

Articolo di Giampaolo Mazzini

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