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I fan di Game Of Thrones vogliono così tanto che la storia continui che un’Intelligenza Artificiale la sta scrivendo in attesa della versione di Martin

Com’è noto, per l’ottava stagione di Game Of Thrones ci sarà da aspettare ancora molto: pare, infatti, che non andrà in onda prima della primavera 2019. Questo ha fatto disperare non solo i fan più accaniti, ma anche i semplici affezionati della serie, che dovranno attendere quasi due anni perché la storia abbia un seguito.

Il celebre show è basato sulla serie di romanzi di George R.R. Martin, A Song Of Ice and Fire, che però è rimasta senza una fine: l’ultimo libro pubblicato da Martin è Dance With Dragons (nel 2011) e da allora è al lavoro su quello successivo, Winds Of Winter, senza però avere una (seppur vaga) data di pubblicazione. Produttori e sceneggiatori si sono dovuti adattare alla lentezza di Martin e hanno mandato avanti la storia da soli, fin dalla sesta stagione.

Una rete neurale ricorrente per scrivere il seguito

Stanco di aspettare l’uscita del libro, Zack Thoutt, un ingegnere informatico, ha deciso di allenare una rete neurale ricorrente (RNN) per farle predire gli eventi del sesto e incompiuto romanzo. La rete neurale è un particolare tipo di intelligenza artificiale, in grado di imitare procedimenti di Machine Learning modellati sul cervello umano; le reti neurali ricorrenti sono una sottoclasse che funziona bene con le sequenze di dati, come il testo. Thoutt, da grande fan di GoT (sia dei libri che della serie tv) ha pensato di provare a continuare la saga in modo alternativo, servendosi dell’Intelligenza Artificiale.

Thoutt sta lavorando su una rete neurale ricorrente dalla lunga memoria a breve termine (LSTM), dotata di una memoria migliore, fattore importante se si vuole allenare una rete a ricordare momenti di svolta avvenuti molto prima nella narrazione e dovrebbe evitare di ripetere eventi precedentemente accaduti.

Naturalmente, il modello non è (ancora) abbastanza buono per riuscire in quest’impresa e commette ancora molti errori, sia linguistici che narrativi, come resuscitare personaggi morti da diverso tdmpo. Uno dei trucchi usati da Zack Thoutt è stato quello di iniziare ogni capitolo con una parola, di solito il nome del personaggio, in modo da riprodurre lo stile narrativo presente all’interno dei romanzi di Martin, in cui ogni capitolo è incentrato su un personaggio.
Ecco la prima fase in assoluto creata dall’AI: 

“I feared Master Sansa, Ser,” Ser Jaime reminded her. “She Baratheon is one of the crossing. The second sons of your onion concubine.”

“Avevo paura di Maestro Sansa, Sir,” le ricordò Sir Jaime. “Quella Baratheon è una che attraversa. I secondi figli della tua concubina delle cipolle.”

Occhio ai (possibili) spoiler

Com’era facile prevedere, il risultato non è perfetto: l’Intelligenza Artificiale non riesce ancora a costruire storie a lungo termine e la grammatica non è un granché, ma si è dimostrata in grado di imparare le basi della lingua inglese e le strutture dello stile di George R.R. Martin. Non tutto ciò che scrive è completamente assurdo: è riuscita a prevedere che Jaime Lannister finirà per uccidere Cersei Lannister, la sorella-amante. Non è chiaro se stiamo parlando di spoiler veri e propri, ma la rete neurale ha anche scritto che Jon Snow cavalcherà uno dei draghi, che Varys eliminerà Daenerys utilizzando un veleno e ha creato un nuovo personaggio, Greenbeard. Sembra proprio che abbia involontariamente confermato alcune teorie dei fan della serie.

L’attesa è lunga per la prossima e ultima stagione di Game Of Thrones e l’inverno è ormai arrivato: potete divertirvi, momentaneamente, leggendo i primi cinque capitoli scritti dall’Intelligenza Artificiale, che sono disponibili sulla pagina GitHub di Zack Thoutt, in inglese.

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